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04-07-2022
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04-07-2022

Orvietonews | 17.02.2022

L'Orchestra Filarmonica "Vittorio Calamani" torna sul palco del Teatro Mancinelli

Dopo il concerto di chiusura della V edizione del Festival della Piana del Cavaliere svoltosi lo scorso settembre sotto la direzione del M° Hossein Pishkar, la Filarmonica Vittorio Calamani, orchestra residente del Festival ormai dal 2019, il 1° aprile torna sul palco del Teatro Mancinelli di Orvieto - venerdì 1° aprile alle 21 - con un concerto sinfonico diretto dal M° Pasquale Corrado, con Andrea Monarda alla chitarra. Il programma prevede il “Concierto de Aranjuez” per chitarra e orchestra di Joaquin Rodrigo, la Sinfonia n. 7 in La maggiore op.92 di Ludwig van Beethoven e il “Secondo concerto” per chitarra e orchestra composto da Alessandro Solbiati nel 2022 su commissione dell’Associazione “A. Mariani” e che verrà eseguito in prima assoluta il 31 marzo 2022 al Teatro Alighieri, nell’ambito di Ravenna Musica.

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RAVENNATODAY | 29.03.2022

Ravenna Musica ospita la chitarra di Andrea Monarda e la filarmonica "Calamani"

Sarà dedicato alla chitarra il concerto in programma giovedì 31 marzo al Teatro Alighieri (ore 21) nell’ambito della stagione “Ravenna Musica” dell’Associazione Mariani. Al centro della scena Andrea Monarda, talentuoso chitarrista dedito costantemente alla costituzione di un nuovo repertorio per chitarra.

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Sul podio il maestro Pasquale Corrado, musicista poliedrico, impegnato nella direzione d’orchestra, composizione e produzione artistica. Con Monarda nel ruolo di solista verrà eseguito il “Concerto de Aranjuez” per chitarra e orchestra di Joaquin Rodrigo, probabilmente l'opera più nota dell’autore, uno dei compositori spagnoli più famosi del primo dopoguerra. Farà seguito un brano commissionato dall’Associazione Mariani appositamente per l’occasione, che verrà interpretato in prima esecuzione assoluta: SECONDO CONCERTO per chitarra e orchestra d'archi di Alessandro Solbiati. Il concerto fa parte di un progetto triennale ideato dall’Associazione Mariani in collaborazione con l’Orchestra Calamani, che prevede ogni anno un’esecuzione dedicata a uno strumento. Nella seconda parte della serata sarà eseguita la Settima Sinfonia di Beethoven.

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Corriere di Romagna | 31.03.2022

Ravenna: una sola chitarra che fronteggia un’orchestra

È un progetto triennale quello che prende il via con il concerto di questa sera al teatro Alighieri: un progetto che inaugura la collaborazione dell’associazione “Angelo Mariani” con la giovane Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani e che prevede per ogni anno la commissione di una nuova composizione sempre riservata a strumenti diversi.

L’inizio è affidato alla chitarra: così protagonista e solista della serata sarà il chitarrista Andrea Monarda: non solo un virtuoso, ma un musicista, e un didatta, impegnato da anni per la diffusione e l’ampliamento del repertorio chitarristico, dedito in particolare all’interpretazione di pagine contemporanee, spesso componimenti a lui dedicati. Come è appunto il nucleo del programma di questa sera: ovvero il Secondo concerto per chitarra e orchestra che il compositore Alessandro Solbiati ha scritto su sollecitazione della “Mariani” e qui eseguito in prima assoluta. Ad affiancarlo, completando una sorta di dittico chitarristico, una pagina invece tra le più celebri che lo strumento possa vantare: il “Concerto de Aranjuez” per chitarra e orchestra dello spagnolo Joaquin Rodrigo, che lo scrisse a Parigi, nel 1939, all’indomani della guerra civile che aveva insanguinato il suo paese.

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Dunque, sotto la direzione di Pasquale Corrado (anche compositore insignito del Premio Petrassi), l’Orchestra tornerà sul terreno del repertorio più consolidato e amato dal pubblico, con l’esplosione ritmica e gioiosa della Settima Sinfonia in la maggiore op. 92 di Beethoven.

di Susanna Venturi

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Il Resto del Carlino | 31.03.2022

Il chitarrista Andrea Monarda e l’Orchestra Calamani all’Alighieri

Sarà dedicato alla chitarra il concerto in programma questa sera, alle 21, al teatro Alighieri, nell’ambito della stagione ’Ravenna musica’ dell’associazione Mariani. Al centro della scena ci sarà Andrea Monarda, musicista dedito alla costituzione di un ’nuovo repertorio’ per chitarra. Una ricerca che lo ha portato a collaborare con importanti compositori e a vincere, nel 2013, il premio ’Chitarra d’oro’ come giovane talento. Monarda sarà affiancato dai componenti dell’orchestra filarmonica Vittorio Calamani, formata da giovani musicisti provenienti da tutta Italia e fondata da Stefano Calamani, con l’ausilio della direttrice artistica Anna Leonardi.

Con Monarda nel ruolo di solista verrà eseguito il ’Concerto de Aranjuez’ per chitarra e orchestra di Joaquin Rodrigo, uno dei compositori spagnoli più famosi del primo dopoguerra. Farà seguito un brano commissionato dall’associazione Mariani appositamente per l’occasione e che verrà interpretato in prima esecuzione assoluta: ’Secondo Concerto per chitarra e orchestra’ di Alessandro Solbiati. Il concerto fa parte di un progetto triennale ideato dall’associazione Mariani, in collaborazione con l’orchestra Calamani, che prevede ogni anno un’esecuzione dedicata a uno strumento. Nella seconda parte della serata sarà invece eseguita la ’Settima sinfonia’ di Beethoven. Il concerto sarà diretto da Pasquale Corrado, musicista poliedrico, impegnato nella direzione d’orchestra, composizione e produzione artistica.

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04-07-2022

Teatrionline | 24.11.2021

L’Orchestra Calamani in concerto a Roma

Il prossimo 1° dicembre alle ore 21 presso La Pelanda-Mattatoio di Roma, l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani parteciperà per la prima volta al Festival Nuova Consonanza, manifestazione storica per la musica contemporanea, in programma a Roma dal 7 novembre al 19 dicembre 2021.

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In questo contesto farà il suo debutto l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani diretta da Pasquale Corrado con il concerto Coincidenze. In programma tre brani composti nel 2021 su testi di Dante Alighieri e Leonardo Sciascia, in occasione dei 700 anni dalla morte del primo e dei 100 anni dalla nascita del secondo: con la voce recitante di Francesco Maruccia (Piccolo Teatro di Milano) verranno eseguiti “27” della compositrice turca Beste Özçelebi, “Un dì si venne a me malinconia” di Livia Malossi, “Su spiri d’oro” di Daria Scia. Completerà il concerto la “Simple Symphony op. 4” di Britten.L’evento è una coproduzione in collaborazione con tre importantissimi Festival a livello europeo: l’Accademia Chigiana di Siena, il Festival Gaudeamus di Utrecht e il Festival Impuls di Berlino.

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ROMATODAY | 30.11.2021

L'Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani debutta in concerto a La Pelanda

a dicembre il 58° Festival di Nuova Consonanza prosegue la programmazione al Mattatoio - La Pelanda, con una serie di concerti con interpreti ed ensemble internazionali, a sondare il variegato repertorio della musica contemporanea, e portando al festival diverse novità in prima italiana o assoluta.

Mercoledì 1° dicembre (ore 21) l’appuntamento sarà con una giovanissima formazione italiana nata nel 2019, che raccoglie musicisti under35, l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani. Diretta da Pasquale Corrado, che con la voce recitante di Francesco Maruccia, esegue tre brani composti nel 2021, su testi di Dante Alighieri e Leonardo Sciascia in occasione dei 700 anni dalla morte del primo e dei 100 anni dalla nascita del secondo. A scriverli tre giovani compositrici Daria Scia, Livia Malossi e Beste Özçelebi. Il concerto si completa con l’esecuzione della Simple Symphony, op. 4 di Benjamin Britten.

Se in 27 la musicista turca Beste Özçelebi prende come spunto iniziale un dato della biografia di Dante strettamente legato agli incontri con Beatrice, Livia Malossi in Un dì si venne a me Malinconia si pone in dialogo con le poesie delle Rime mediante soluzioni compositive in linea con il testo ma allo stesso tempo profondamente legate ai nostri tempi. Nella lettura di alcuni testi di Sciascia, Daria Scia con Su spiri d’oro individua caratteristiche sintattiche e precisi nuclei tematici, i quali risuonano nelle scelte compositive a più livelli della scrittura musicale.

Fortunata pagina del catalogo di Britten, la Simple Symphony fu eseguita con successo per la prima volta a Norwich il 6 marzo 1934 sotto la direzione dello stesso autore. Questo lavoro raccoglie materiali musicali preesistenti, combinati e assemblati tra loro ed è organizzato in quattro movimenti. È lo stesso compositore a comunicarlo tramite specifica annotazione pubblicata in partitura: il riutilizzo di otto temi, due per movimento, composti tra gli otto e i dodici anni, offrono alla Simple Symphony una certa semplicità e freschezza, combinata con la padronanza del linguaggio musicale acquisita negli anni successivi.

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29-10-2020

Come nel 1946, la rinascita nella musica

Lunedì 19 ottobre si è aperta, presso il Teatro Faraggiana di Novara, la 40° edizione del Festival Cantelli, organizzato dall'Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito.

[..] L'occasione si carica di significato percgè ad aprire il programma è l'Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, formata da musicisti under 35 e diretti dal maestro Diego Ceretta, già finalista del Premio internazionale per la direzione d'orchestra Guido Cantelli, e l'ottimo Andrea Cortesi al violino solista.
[..] E cosa dire dell'entusiasmo contagioso dell'orchestra tutta che vive e palpita all'unisono col direttore?


di Francesco Gonzales

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26-10-2020

L’Orchestra Calamani conquista il pubblico con i concerti dedicati al 250°anniversario della nascita del compositore

“Viva Beethoven” e viva la musica!

La piccola tournée autunnale dell’Orchestra Filarmonica “Vittorio Calamani”, dedicata al 250°anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven, si è conclusa lunedì 19 ottobre con un grande sostegno di pubblico che, nonostante le restrizioni e la ridotta disponibilità di posti, ha mostrato calore e partecipazione.
L’Orchestra, composta da giovani musicisti professionisti provenienti da tutta Italia, è stata diretta da un altrettanto giovane direttore il ventiquattrenne Diego Ceretta, nella rosa dei direttori finalisti del Premio Cantelli di quest’anno. Nella prima parte del programma l’orchestra ha accompagnato il violinista Andrea Cortesi che ha eseguito come solista le due Romanze in Sol Maggiore e in Fa Maggiore e il konzertsatz WoO5.
I concerti hanno avuto luogo venerdì 16 ottobre presso il suggestivo Duomo di Orvieto, in occasione del 20° anniversario dell’evento internazionale Cittaslow. L’orchestra ha aperto la manifestazione, presente in 31 paesi del mondo, dall’Europa, all’Asia e all’Oceania, che nacque il 15 ottobre 1999 proprio ad Orvieto nella prestigiosa cornice del Teatro Mancinelli.
Sabato 17 ottobre l’orchestra si è esibita all’interno della rassegna “Primavera Musicale di Todi” presso la meravigliosa Chiesa di San Fortunato per concludere ed essere per la prima volta a Novara sul palco del Teatro Faraggiana in occasione dell’apertura della stagionemdell’Associazione Amici della Musica “Vittorio Cocito”.
La tournée è stata possibile grazie ad Aisico srl, sponsor principale dell’Orchestra Calamani e al sostegno per il concerto di Todi di La Consolazione ETAB, VA-RT Communication e Avis.

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15-10-2020

Orvieto News.it | 15.10.2020

In Duomo il concerto dell'Orchestra Filarmonica Calamani per Cittaslow International

Tutto pronto in Duomo per l'esibizione dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani che avrà luogo venerdì 16 ottobre alle 18.30 in occasione dell'Assemblea Generale di Cittaslow International. Dopo il successo registrato al Festival della Piana del Cavaliere, si riparte con una piccola tournée all’insegna di Beethoven, per i 250 anni dalla nascita del compositore.
L'orchestra, diretta dal Maestro Diego Ceretta, nella rosa dei giovani direttori finalisti del Cantelli, eseguirà Konzertsatz in Do Maggiore WoO 5 per violino e orchestra, due romanze Op. 40 e Op. 50 per violino e orchestra e la Sinfonia n.1 in Do maggiore Op. 21

La Voce di Novara | 30.09.2020

Cantelli più che mai per i quarant'anni del festival

Il 19 ottobre l'associazione Amici della musica Vittorio Cocito inaugura la nuova edizione della rassegna musicale dedicata al grande direttore d'orchestra.
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Il festival sarà inaugurato lunedì 19 ottobre con i brani giovanili di Beethoven (in omaggio al 250esimo della nascita) affidati all’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, formata da giovani under 35 provenienti dalle orchestre Mozart e Cherubini, diretta dal ventiquattrenne Diego Ceretta, finalista del Premio Cantelli 2020.
[..]
Articolo di Cecilia Colli

La Nazione Umbria | 30.09.2020

C'è la Primavera Musicale, ma in edizione autunnale.
Concerto Sinfonico dedicato a Beethoven

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01-09-2020

Marsica Web | 20 agosto 2020
Festival Piana del Cavaliere, Sold out per l'Orchestra Calamani al primo concerto dopo il lockdown

Domenica 16 agosto alle 21 al Festival della Piana del Cavaliere il M°Hossein Pishkar è tornato a dirigere l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani per la prima volta dopo il lockdown con un concerto dedicato ad Antonín Dvořák, con la Serenata op. 44 nella particolare formazione senza violini e Johannes Brahms, con la Serenata n.2 op. 16.
Nonostante il difficile periodo e l’obbligo di riduzione dei posti per l’attuazione delle normative covid 19 il concerto della ripartenza ha registrato il sold out. Ricominciare a fare musica dal vivo con una piazza piena è stata una grande emozione.
“L’arte è una necessità e c’è bisogno oggi più di ieri di persone che capiscano veramente il significato di fare cultura, musica, arte. La musica deve essere vissuta insieme e dal vivo perché il pubblico è una parte fondamentale e incredibile di cui non si può fare a meno. Ringrazio il presidente l’ing.Stefano Calamani e la direttrice artistica Anna Leonardi che hanno reso possibile questa serata e l’intero festival riuscendo, con un atto coraggioso, a realizzarlo anche quest’anno.” Queste alcune parole a fine concerto del M° Pishkar, accolte calorosamente dal pubblico, che descrivono appieno il messaggio che la rassegna artistica ha voluto trasmettere.

Rieti in vetrina | 19 agosto 2020
Il M°Pishkar è tornato a dirigere l'Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani

Frontiera Rieti | 14 agosto 2020
L’Orchestra Calamani riparte dalle origini al Festival della Piana del Cavaliere

Il 14 agosto 2019 l’Orchestra Calamani esordiva in piazza XX Settembre a Configni, al Festival della Piana del Cavaliere, accolta da un numeroso e caloroso pubblico.

Domenica 16 agosto alle 21 nello stesso luogo il M°Hossein Pishkar tornerà a dirigere l’orchestra per la prima volta dopo il lockdown con un concerto dedicato ad Antonín Dvořák, con la Serenata op. 44 nella particolare formazione senza violini e Johannes Brahms, con la Serenata n.2 op. 16.

La voglia e l’esigenza di ricominciare a fare musica insieme con un pubblico, seppur ridotto, davanti al palco è una grande emozione.
Gli obiettivi sono gli stessi per cui il progetto orchestrale è nato e continua a crescere: costruire una società in cui la cultura ha un ruolo predominante, nonostante la grave crisi che sta attraversando, sempre più convinti del fatto che un evento dal vivo, con la sua potenza emozionale, deve essere una costante della quotidianità delle persone e accessibile a tutti.

L’opportunità ai musicisti professionisti di perfezionarsi nell’ambito orchestrale e al tempo stesso di realizzarsi nell’ambito lavorativo e la realizzazione del Festival della Piana del Cavaliere è attuabile grazie al sostegno dell’azienda Aisico srl nella persona dell’ingegner Stefano Calamani, che crede fortemente nel bisogno di investire nella crescita culturale di questo Paese.

Il Messaggero Rieti | 10 agosto 2020
Rieti, Festival della Piana del Cavaliere: concerto del gruppo d'archi la vigilia di Ferragosto

Dopo il duro e lungo momento di stasi dovuto alla chiusura dei teatri per l’emergenza covid-19 finalmente anche l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani riparte con una serie di concerti nell’ambito del Festival della Piana del Cavaliere.

Dopo il concerto di apertura l’8 agosto del gruppo di ottoni, il 14 agosto alle 21 sarà la volta del gruppo d’archi. Il titolo e il programma racchiudono la bellezza, la storicità e la cultura italiana. “E il suon di lei”, verso tratto dall’Infinito di Giacomo Leopardi presenta perfettamente ciò che verrà eseguito: Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi e Antiche arie e danze per liuto, terza suite di Ottorino Respighi. Il concerto, che si terrà all’aperto, sarà incorniciato dal suggestivo panorama di Configni.

Frontiera Rieti | 10 agosto 2020
Festival della Piana del Cavaliere: Vivaldi e Respighi nel violino di Federica Vignoni

Il Messaggero Rieti | 25 luglio 2020
Rieti, un rombo d’oro aprirà la quarta edizione del Festival della Piana del Cavaliere, l'omaggio Ennio Morricone

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”, la rassegna artistica della quarta edizione del Festival della Piana del Cavaliere, avrà inizio l’8 agosto alle 21 con il concerto del gruppo d’ottoni dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, diretto dal M°Simone Maffioletti. Questo particolare gruppo strumentale composto esclusivamente da strumenti ad ottone, intende far conoscere le innumerevoli possibilità tecniche e melodiche degli stessi, le cui sonorità perfettamente si adattano alla musica rinascimentale, a quella classica, ma anche alla musica moderna, alle colonne sonore di film e alla musica leggera

Terre Marsicane | 25 luglio 2020
Un rombo d’oro aprirà la quarta edizione del Festival della Piana del Cavaliere

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02-01-2020

New Tuscia | 4 gennaio 2020
Una Tournée di successo con Dvorak e Rossini M°Hossein Pishkar alla bacchetta

Grande successo per la Tournée di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani che ha registrato un affluenza di pubblico di circa 1.150 persone. L’Orchestra, nata lo scorso agosto a Configni (Rieti) e diretta dal M°Hossein Pishkar ha portato in scena le Danze Slave di Dvorak e l’Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini esibendosi in quattro teatri: il 29 dicembre al Vespasiano di Rieti, il 30 dicembre al Teatro Secci di Terni, il 1 gennaio al Comunale di Todi e il 2 gennaio all’Unione di Viterbo.

Per il Gran Concerto di Capodanno a Todi si sono eseguite, inoltre, arie tratte da opere di Puccini e Verdi che hanno visto protagonisti il soprano Sarah Tisba e il tenore Riccardo Rados.

La tournée è stata possibile grazie al sostegno di Aisico Srl del mecenate Ing. Stefano Calamani il quale, insieme alla Direttrice Artistica Anna Leonardi, hanno fondato l’Orchestra Filarmonica under35 formata da musicisti professionisti, all’interno di un progetto pluriennale  e continuativo (Festival della Piana del Cavaliere)  il cui scopo è quello di tornare ad investire nella cultura, nei giovani e nella musica, incoraggiando un approccio al patrimonio culturale del paese.

L’attività dell’OFVC, che sebbene sia formata da giovani talenti non si classifica tra le orchestre giovanili ma piuttosto come una Filarmonica appieno,  vuole qualificarsi come portatrice di un contributo positivo al patrimonio culturale regionale ed italiano e farsi promotrice di una crescita sociale e culturale di cui il paese necessita.

Condividere cultura, portare bellezza attraverso la musica in città in cui non è scontato ascoltare un concerto sinfonico, in città in cui i teatri faticano a stare aperti, riportare quest’arte in un territori in cui si sta perdendo è questo l’obiettivo dell’Orchestra e dell’Associazione Festival della Piana del Cavaliere.

Tusciatimes | 3 gennaio 2020
Grande successo dell’Orchestra Filarmonica “Vittorio Calamani” al Teatro dell’Unione

Con più di 50 giovani e talentuosi musicisti, l’Orchestra Filarmonica “Vittorio Calamani”, diretta dal Maestro Hossein Pishkar, ha coinvolto ed entusiasmato il pubblico del Teatro dell’Unione con il concerto sinfonico di inizio anno, promosso da Comune di Viterbo e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, presentando un piacevole programma con pezzi di altissimo livello, tutti suonati con gran maestria, passando dalle melodie popolari delle Danze slave di Antonin Dvořák (1841-1904) all’Ouverture dell’opera Guglielmo Tell di Gioachino Rossini (1792-1868). Un tripudio di note e di applausi a scena aperta.

CORRIERE DI VITERBO

Media & Sipario | 2 gennaio 2020
L'anno 2020 del Teatro Unione di Viterbo si apre in note, tastiera e bacchetta

[..] Il concerto viterbese è il quarto della prima tournée di Capodanno della "giovanissima" (l'orchestra si è formata nel maggio di quest'anno ed ha debuttato il 14 agosto) compagine artistica di Configni. Il programma di sala prevede l'esecuzione di partiture di Antonin Dvorak (Danze Slave op. 64 e op. 72) e Gioacchino Rossini (Ouverture del Guglielmo Tell). Molta curiosità per questa nuova avventura musicale che si propone di "dare ai giovani musicisti la possibilità di mettere in pratica la propria professionalità in un ambiente adeguato e stimolante".

La tua Etruria | 2 gennaio 2020
Ancora grande musica all'Unione

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22-08-2019

Festival Piana del Cavaliere. Hossein Pishkar e l'Orchestra Filarmonica "Vittorio Calamani"

Probabilmente nessun lettore avrà mai sentito parlare del Festival della Piana del Cavaliere, di Hossein Pishkar e dell’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani e sinceramente devo ammettere che ad eccezione del nome di Pishkar tutto ciò era ignoto anche a me. Tuttavia la curiosità di capire perché in un paesino del nord della Sabina ci fosse un Festival con masterclass e concerti e addirittura un’orchestra filarmonica under 35 mi ha spinto alle porte di ferragosto a raggiungere questo luogo in provincia di Rieti per il concerto conclusivo del Festival. Trasferito quest’anno dalla provincia de L’Aquila, dove geograficamente è collocata la Piana del Cavaliere, alla Sabina per motivi logistici il Festival giunge alla terza edizione grazie al supporto di un illuminato mecenate: l’Ingegner Stefano Calamani. Con questa edizione la Direttrice Artistica Anna Leonardi insieme all’ingegnere hanno deciso di alzare l’asticella e di fondare ex novo un’orchestra under 35 inizialmente per un grande concerto sinfonico a conclusione del festival ma anche per alcuni progetti futuri già in cantiere. A rendere ancora più interessante il tutto la presenza di Hossein Pishkar trentenne direttore d’orchestra iraniano, da sette anni stanziato in Germania, che ha avuto tra i suoi maestri Bernard Haitink e Riccardo Muti. Il programma accosta, come spesso accade, Franz Joseph Haydn a Robert Schumann: nello specifico la Sinfonia n.89 in fa maggiore, l’ultima scritta da Haydn ad Esterháza prima delle tre commissionate dal Conte d’Ogny e delle cosiddette sinfonie londinesi, e la Quarta Sinfonia in re minore op.120 di Schumann.

Il concerto, previsto all’aperto nella piazza di Configni, gode di una fortunata serata di fresco bel tempo che invoglia il pubblico a partecipare numerosissimo: poco più di trecento le persone attese ma quasi quattrocento le persone presenti in piazza. Subito alle prese con il delicatissimo Haydn la Filarmonica Calamani dimostra una buona coesione e omogeneità. Dal canto suo la lettura di Pishkar è coloratissima, varia nelle dinamiche e nel fraseggio riportando il compositore verso quella estrosità che gli veniva additata dai suoi contemporanei e liberandolo completamente da quella patina di noia che lo aveva adombrato in anni di esecuzioni approssimative e superficiali. I legni dell’orchestra, salvo un’imprecisione del primo flauto nel Menuetto e di qualche normale impuntamento dei corni, si comportano molto bene avendo spesso delle parti scoperte. La cosa che però maggiormente stupisce è l’attenzione e il silenzio surreale in cui tutto ciò avviene, ormai cosa rarissima e apprezzata soprattutto dai musicisti impegnati nell’esecuzione. Anche nelle improvvise pause, nei momenti di sospensione con funzione umoristica del quarto movimento non scatta mai un applauso e anche dopo l’accordo conclusivo rimaniamo tutti immobili ascoltando il suono allontanarsi e disperdersi tra le montagne della Sabina. Nella seconda parte la più sostanziosa Quarta Sinfonia di Robert Schumann: si aggiungono all’organico di Haydn un flauto, due clarinetti, due corni, due trombe, tre tromboni, i timpani e una decina di archi. Si tratta in realtà della seconda sinfonia in ordine di composizione anche se dopo una lunga e articolata revisione venne pubblicata come Quarta ben dieci anni dopo la prima stesura. La grande compattezza ed unitarietà di questa sinfonia sia dal punto di vista strutturale che tematico mettono sia Hossein Pishkar che l’orchestra davanti ad una bella sfida. Il risultato è sinceramente stupefacente, al netto di qualche pecca dal punto di vista strumentale più che trascurabile visto che l’orchestra ha meno di una settimana di vita.

L’approccio del direttore iraniano è molto interessante e cerca di ripulire Schumann da tutta una serie di torti esecutivi che vanno sotto il nome di “tradizione” per la quale Schumann, si studiava e spero non si studi ancora sui manuali di Storia della Musica, era considerato un pessimo orchestratore e aveva bisogno di qualche rimaneggiamento per “suonare” meglio alle nostre orecchie. Senza addentrarsi in lunghe disquisizioni tecniche Pishkar adotta tempi agili e arcate leggere eliminando quella pesantezza e grandiosità che spesso fa erroneamente assomigliare Schumann a Bruckner. Tutto scorre in modo molto naturale e senza soluzione di continuità da un movimento all’altro con un chiaro senso della struttura e della drammaturgia della partitura. Questa naturalezza non va a scapito della profondità umana e spirituale di questa pagina sinfonica che passa in primo piano nel secondo movimento, notevole il solo del primo oboe,  e nella misteriosa transizione tra Scherzo e quarto movimento diretta con un tempo assai contrastante per lentezza rispetto all’agilità del resto della sinfonia. Il gioioso finale scorre veloce nonostante qualche imprecisione nell’intonazione degli archi acuti. Bene invece in corni nell’episodio fugato dello sviluppo e nella coda luminosa e travolgente che porta a conclusione questo concerto. Grande apprezzamento da parte del pubblico per questa promettente e neonata orchestra italiana.

Luca Di Giulio | CdClassico.com

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12-08-2019

PISHKAR AL FESTIVAL DELLA PIANA DEL CAVALIERE, DEBUTTA L’ORCHESTRA FILARMONICA VITTORIO CALAMANI

CONFIGNI – Mercoledì 14 agosto, presso la piazza XX settembre di Configni (Rieti), l’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani farà il suo debutto in grande stile con un concerto sinfonico dedicato a Franz Joseph Haydn, con la sua sinfonia in Fa maggiore numero 89, e Robert Schumann con la magnifica sinfonia numero quattro op. 20 in re minore.

A guidare l’orchestra nel suo primo concerto ufficiale sarà il grande talento del giovane direttore iraniano Hossein Pishkar che, interrompendo le sue vacanze in Iran, ha deciso di fermarsi in Italia per questo appuntamento con la musica sinfonica a Configni prima di tornare in Germania, dove risiede stabilmente dal 2012.

L’Associazione Festival della Piana del Cavaliere, nel suo terzo anno di attività, si concentra nella realizzazione di un progetto orchestrale che valorizzi talentuosi musicisti provenienti dal panorama nazionale e internazionale, affinché si confrontino all’interno di una realtà musicale professionale che aspira ad una qualità d’eccellenza.

L’obiettivo nasce dalla volontà di investire nella bellezza, nella cultura e nell’arte, ma soprattutto dalla certezza che i giovani siano un patrimonio da coltivare nel rispetto delle loro capacità professionali e artistiche.

L’opportunità di perfezionarsi nell’ambito orchestrale e al tempo stesso di realizzarsi nell’ambito lavorativo è attuabile grazie al sostegno dell’azienda Aisico srl nella persona dell’Ingegner Stefano Calamani, che crede fortemente nel bisogno di investire nella crescita culturale di questo Paese.

Questo sguardo al promettente futuro di una società in cui la cultura ha un ruolo predominante, e su cui vale la pena di investire, non poteva essere meglio rappresentato che dal maestro Hossein Pishkar, che ci ha dato la sua disponibilità affermando che “la musica non è un bene di lusso” e che è necessario capire quanto in realtà rappresenti “una necessità per la cultura, per la bellezza e per la vita umana”.

Un pensiero del genere non può che concretizzarsi in un concerto in cui i giovani, il futuro della nostra società, siano guidati da mani sapienti verso una professione che regala al pubblico un’esperienza indelebile, un evento dal vivo che con la sua potenza emozionale può cambiare la vita delle persone.

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